AMBIENTE 2000

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Il 2010 si prefigge di porre all'attenzione del mondo il problema del continuo impoverimento ambientale del pianeta a seguito della distruzione di habita ed ecosistemi.
Dobbiamo renderci conto che il degrado, fino alla scomparsa di foreste, di zone umide, di barriere coralline e di altri ecosistemi costituisce la più grave minaccia che possiamo procurare al pianeta ed a noi stessi e non dobbiamo dimenticare che flora e fauna fanno parte del nostro stesso mondo biologico.

La biodiversità è la diversità della vita in tutti i suoi aspetti:

  • 1° diversità degli ecosistemi (ambienti naturali quali acque, boschi,spazio alpino);

  • 2° diversità delle specie (animali, piante,funghi, microrganismi);

  • 3° diversità del patrimonio genetico (razze o varietà di specie selvatiche e domestiche);

  • 4° biodiversità funzionale, ovvero dalla diversità delle interazioni che si esplicano all'interno e fra i tre livelli.


La biodiversità è ovunque. Nel carrello della spesa, in casa o in viaggio: una grossa parte delle risorse naturali e dell'energia che utilizziamo ci viene fornita dagli ecosistemi e tutto ciò che facciamo ha delle conseguenze sulla biodiversità. E' l'assicurazione sulla vita del nostro pianeta e perciò tutelarla e conservarla deve essere il nostro compito, perseguito con determinazione e senza limiti poichè costituisce un patrimonio universale.

E’ il terzo anno consecutivo in cui le Nazioni Unite si rivolgono alla sensibilizzazione della coscienza di  cittadini e governi sulle tematiche ambientali. Il 2010 era dedicato alla biodiversità, il 2011 alle foreste e  il 2012 accentra l’attenzione sull’ approvvigionamento energetico e sull’attualissimo tema  dello  sfruttamento delle risorse.
Di seguito ne riportiamo i loghi con un breve commento.

 
 

L'ONU ha proclamato il 2011 Anno internazionale delle Foreste per sostenere l'impegno di favorire la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo.
Ecosistemi millenari, le foreste, ospitano circa i due terzi delle specie viventi animali e vegetali terrestri.
Ogni giorno circa 350 km. quadrati di foresta vengono distrutti in tutto il mondo. Le maggiori cause di questa perdita di aree forestali sono: la conversione in terreni agricoli, un taglio indiscriminato del legname, una gestione errata della terra e la creazione di insediamenti umani.

In qualsiasi epoca della nostra storia si è presentato il problema della deforestazione ma quello che contraddistingue quella contemporanea è la percentuale elevata e veloce di sfruttamento delle risorse.
All'inizio i principali responsabili furono i paesi occidentali, infatti tutte le foreste europee sono state in gran parte distrutte nel corso dei secoli e poi, man mano, i   paesi industrializzati hanno, non solo distrutto le proprie foreste primarie ma invaso anche quelle dei paesi sottosviluppati o in via di industrializzazione, dove le foreste sono tagliate per creare nuove terre coltivabili per creare un'agricoltura familiare di sussistenza.
Purtroppo, queste terre sono successivamente acquistate dagli speculatori destinandole allo sfruttamento edilizio o minerario o coltivate a monocolture per produrre prodotti non alimentari come ad esempio la gomma naturale, i biocarburanti, l'olio di palma, produzione di carta,ecc. e non ultimo l'utilizzo del legname pregiato delle foreste equatoriali e tropicali.

Da questo scellerato uso delle foreste ne derivano  tutta una serie di conseguenze negative, ad esempio:

"   rischi idrogeologici del territorio;
"   variazioni climatiche regionali;
"   distruzione della biodiversità;
"   effetto serra.

Le conseguenze materiali della deforestazione colpiscono il benessere di tutti gli uomini arrivando rapidamente ad un punto di non ritorno.

 

2012: Anno Internazionale dell'energia sostenibile per tutti

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riconoscendo l’importanza dell’energia per lo sviluppo sostenibile, ha designato con la risoluzione 65/151 il 2012 come Anno Internazionale dell’energia sostenibile per tutti.

Oggi 1,4 miliardi di persone non hanno ancora la possibilità di accedere alle fonti di energia più moderne e tre miliardi di individui utilizzano “biomasse tradizionali” e  carbone come principali combustibili.

L’impossibilità di usufruire di un’energia pulita, accessibile ed affidabile impedisce lo sviluppo umano, sociale ed economico ed è in questa direzione che l’Assemblea Generale dell’ONU si sta muovendo, per sottolineare l’importanza dello scambio tecnologico e di know-how dai Paesi più sviluppati a quelli più poveri e la necessità di concretizzare strumenti finanziari appropriati per velocizzare il processo di passaggio alle fonti rinnovabili.

"La nostra sfida,ha detto Ban Ki-moon (Segretario Generale delle Nazioni Unite) è la trasformazione. Abbiamo bisogno di una rivoluzione globale per l'energia pulita, che la renda disponibile e accessibile a tutti. È essenziale per minimizzare i rischi climatici, ridurre la povertà e per migliorare la salute del pianeta, la crescita economica, la pace e la sicurezza".

 

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2011 e 2012 Anno europeo e internazionale del pipistrello.


Per aumentare la consapevolezza del prezioso ruolo che questo animale svolge nell'ambiente naturale e parallelamente sensibilizzare il pubblico in merito alla necessità della sua tutela, l'Onu ha proclamato l'Anno del pipistrello sia per il 2011 che per il 2012.
I pipistrelli, infatti, tengono sotto controllo gli insetti ma a causa dell'inquinamento, della mancanza di rifugi sicuri e di ambienti dove poter cacciare e non ultima la loro bassa percentuale di riproduzione, hanno fatto sì che siano diventati animali a rischio d’estinzione.

Perciò, cerchiamo di aiutare questo mammifero volante, diffondendo quel sapere che lo rende importante e fondamentale per l’ambiente e utile all’uomo e sfatando le leggende folkloristiche e le superstizioni popolari
che da sempre lo accompagnano.


 
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